Histoires érotiques au travail Histoires porno Premières histoires de sexe

la ragazza conosciuta x caso sull’autobus

la ragazza conosciuta x caso sull’autobus



Mi chiamo Paride e sono di Taranto . La storia che vi sto x raccontare adesso e’ una storia totalmente vera , e non di fantasia . E’ iniziato tutto l’estate di 3 anni fa , faceva un caldo bestiale , e avevo preso il bus x recarmi al mare . Ero seduto all’ultima fila , quando ad un tratto si aprono le porte e vedo entrare una bellissima ragazzina bionda . il mio sguardo cadde subito su di lei perché oltre ad essere prosperosa , aveva anche delle belle gambe ed un culo da favola . Mi ricordo come se fosse oggi , che indossava un gonnellino , degli infradito , e una canotta che faceva intravedere il gonfiore dei suoi capezzoli . Era tutta abbronzata , e non vi nascondo che mi fece arrapare tantissimo . Lei si sedette di fronte , e dopo un po incominciammo a conversare del piu’ e del meno , praticamente facemmo amicizia  , e fu cosi’ che seppi il suo nome , DEBORAH , e fu cosi’ che incomincio’ tutto . Prima di scendere li diedi il mio numero del cellulare , e lei lo memorizzo’ nella sua rubrica . Sinceramente pensavo che quel numero sarebbe stato cancellato , ma invece il giorno dopo con stupore ebbi una sua telefonata , e di li ne seguirono altre , con conversazioni sempre piu’ accese , dove si andava a toccare sempre il discorso sesso . Capii subito che aveva voglia di scoparmi , e li feci una proposta di incontrarci . Lei non esito’ minimamente , e mi disse che era fidanzata , ma che il suo ragazzo la mattina lavorava , e potevamo vederci . Una bella mattina mi chiama dicendomi se volevo andare a casa sua , ovviamente li risposi certamente , ma li domandai dei suoi genitori , e del suo ragazzo . mi rispose : tranquillo paride , stanno a lavoro , altrimenti non sono mica scema che ti avrei fatto venire a casa . Mi feci una doccia , e al solo pensiero avevo il cazzo duro , e mi recai subito da lei . Mi apri’ la porta , e mi fece segno di affrettarmi ad entrare x la vicina . Una volta entrato mi invito’ in cucina , e mi offri’ una bibita fresca . Era completamente svestita , indossava un pantaloncino strettissimo , a tal punto che si vedeva benissimo la fessura della fica , e una canotta senza reggiseno . Il mio jeans incomicio’ a gonfiarsi x l’eccitazione , e lei ad un certo punto si venne a sedere sulle gambe . Capii subito che voleva mettere da parte l’imbarazzo , e scoparmi . Avevo una chiappa del suo bel culo sul mio cazzo , e lei lo sentiva il gonfiore , e presa dall’eccitazione si fiondo’ sulle mie labbra x baciarmi . Ci baciammo e slinguammo come 2 maiali , eravamo ormai stra eccitati . Li infilai la mano nella canotta e li incominciai a palpare le sue belle tettone . Andammo nella sua cameretta , e fu allora che si tolse la canotta , e incominciai a succhiarli i capezzoli . Godeva come una troia . Li sfilai il pantaloncino , e come avevo notato in precedenza non portava le mutande , e aveva una fica tutta depilata e bella gonfia . La volevo scopare e farla impazzire a quella gran troiona ventiduenne di Deborah . Mi ricordo solo , che mi chinai x spalancarli la fica e leccarla , e mi disse : togliti il jeans . Quando vide il mio cazzone , ho un cazzo molto grosso e non lo dico x vanto , rimase sbalordita e si mise a ridere . dicendomi : Quanto e’ grosso . Lo prese in mano e incomincio’ a farmi una sega anche con l’altra mano , fino a quando non lo prese in bocca . Ogni tanto si fermava e rideva perché a suo dire la soffocavo , ma talmete ero eccitato che come lo prendeva in bocca , premevo la sua testa contro il mio cazzo , e sentivo lei che non ce la faceva a farlo entrare tutto dentro e mi toglieva la mano dalla testa . Era una gran maiala , si fece leccare tutta la fica x bene , ansimando come una vacca , e mi disse : Paride ho voglia di scoparti , sono tutta bagnata , ma non mettermi il tuo cazzone di forza , fai piano . E’ cosi’ feci ….li feci entrare pian piano la mia cappella bella gonfia , e poi segui il resto del mio cazzo . Ansimava di piacere , e mi mordeva la mano . Io da gran porco mentre la riempivo con il mio cazzo dolcemente , le pronunciavo frasi come ; e quel cornuto del tuo ragazzo ti scopa cosi’ ……sei una troiona ……ti piace il mio cazzone ……e lei mi rispondeva solo : hai un cazzo grosso , mi stai facendo impazzire . Si fece sborrare quel giorno sul seno , in bocca non voleva . Ci siamo rivisti altre venti – trenta volre , e successivamente ha incominciato a farsi sborrare anche in bocca e in faccia , ma non mi ha dato mai il culo . Attualmente oggi non ci sentiamo piu’ , e’ diventata Mamma . Gran bella fica la mia piccola Deborah

A propos de l'auteur

HistoiresSexe

Je publie des histoires de sexe quotidiennes pour mes lecteurs.

Ajouter un commentaire

Cliquez ici pour poster un commentaire